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Come gestire le problematiche del sonno

problemi-sonnoIl sonno costituisce una periodica sospensione dello stato di coscienza nella quale l’organismo mette in atto tutta una serie di processi volti al recupero e alla piena efficienza delle funzioni fisiche e psichiche.

Questa funzione essenziale spesso risulta compromessa da una serie di fattori sia di natura patologica, che ovviamente devono essere affrontati nelle dovute sedi, sia di natura “comportamentale”, ovvero legati ad abitudini di vita (imposte o volute) non funzionali a una corretta igiene del sonno.

 

Quali tra questi fattori comportamentali possono rivelarsi comuni nello stile di vita occidentale?

Una delle principali problematiche è correlata al non assecondare gli stimoli che l’organismo fornisce, continuando per esempio a sera inoltrata attività lavorative o ludiche, superando il periodo dove l’addormentarsi seguirebbe il suo naturale decorso neuro ormonale.

Ma la dinamica neuro ormonale può essere turbata anche da altri fattori come, ad esempio, l’aver svolto attività fisica nel tardo pomeriggio/prima serata ( attività correlata a notevole stimolo adrenergico, noto nemico del sonno), aver consumato la cena eccessivamente tardi o includendo alimenti eccessivamente “pesanti” (protraendo i processi digestivi), oppure semplicemente risentire dell’inquinamento luminoso dovuto a illuminazione stradale, elettrodomestici cellulari, ecc....

A queste problematiche che possono notevolmente prolungare il tempo richiesto per addormentarsi, si aggiungono tutta quella serie di situazioni dove il riposo notturno viene disturbato, per esempio con frequenti risvegli, da fattori organici o ambientali, rendendo il sonno non efficace dal punto di vista del ristoro.

Quali soluzioni nutraceutiche possono mostrarsi funzionali al fronteggiare queste situazioni?

Ne esistono diverse, sia “polifunzionali” che con specifica applicazione. Prima fra tutte le sostanze “polifunzionali” si mostra particolarmente interessante la melatonina, utile sia per ridurre il tempo per addormentarsi che nella regolarizzazione del ciclo sonno veglia, favorendo l’acquisizione di un ritmo più fisiologico.

Interessante è anche l’utilizzo dell’estratto di valeriana, ricca in acido valerenico in grado di agire sui recettori del GABA, il principale neurotrasmettitore con finalità inibitoria presente nel nostro organismo. A seconda dell’utilizzo voluto può mostrarsi utile sia indurre alcuni processi inibitori alla base del sonno che per mantenerli, associati a un fisiologico stato di rilassamento.

Molto utile si dimostra anche l’estratto di griffonia, particolarmente ricco in triptofano, l’aminoacido da cui il nostro organismo sintetizza numerosi neurotrasmettitori implicati in un’equilibrata funzione del sistema nervoso.

Il biancospino rappresenta un rimedio prima erboristico, ora nutraceutico, usato dalla notte dei tempi in quanto funzionale sia al rilassamento generale che utile alla riduzione della frequenza cardiaca (problema particolarmente sentito sia da chi fa pasti troppo abbondanti prima di coricarsi, che da soggetti con problemi su base ansiosa), utile anche per il mantenimento del sonno in virtù di alcuni suoi effetti particolarmente utili al rilassamento muscolare.

L’estratto di escolzia si può mostrare estremamente interessante, soprattutto per quei soggetti dove il sonno viene compromesso da una notevole componente ansiosa, caratterizzati da stanchezza psicologica dovuta per esempio a conflitti emotivi prolungati che si manifesta con tensione nervosa e irritabilità durante il giorno e compromissione difficoltà nel sonno durante la notte.

Per questo tipo di situazioni anche gli olii essenziali di melissa e lavanda possono mostrarsi molto interessanti, in quanto in grado di favorire il naturale rilassamento funzionale al contrasto delle suddette manifestazioni su base ansiosa.

Spesso, ai disturbi della qualità del sonno, troviamo correlati fastidi con iper-attività viscerale, in particolare della componente muscolare dell’apparato digerente.

In tutti questi casi l’estratto di passiflora può mostrarsi molto utile, in quanto favorendo il rilassamento viscerale aiuta nel mantenimento prolungato di un efficace riposo, migliorando qualità e durata del sonno.

Ovviamente l’efficacia di queste soluzioni nutraceutiche viene magnificata dalla possibilità di intervenire, nei limiti del possibile, dal punto di vista comportamentale, cercando di eliminare o quanto meno ridurre tutti quei fattori che mostrano disfunzionali per una buona igiene del sonno, in quanto anche in questo contesto l’approccio multifattoriale si dimostra sicuramente vincente.

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